
Il cane sa quando fa qualcosa di sbagliato?
Il grande malinteso: “Rientro a casa e sa di averla combinata grossa”
Almeno una volta nella tua vita sarai rientrato a casa e avrai trovato una scarpa rotta, il bidone dell’immondizia aperto o un qualche altro “disastro”, ed il tuo cane lì, a guardarti di sottecchi, con le orecchie basse e quell’aria da pentito.
Il tuo pensiero sarà stato sicuramente “ecco, sa di averla combinata grossa, guarda lì, com’è pentito”
Ma siamo certi che il cane provi senso di colpa e lo dimostri? A quanto pare non è così.
È normale antropomorfizzare i comportamenti del cane, viene spontaneo credere che il cane pensi, ragioni e si comporti come noi, ma attenzione, il cane è una specie diversa da noi, per cui pensa e agisce differentemente.
Cosa ci dice la scienza
Un esperimento della Dott.ssa Alexandra Horowitz del Barnard College della Columbia University spiega che in realtà i cani mostrano una faccia colpevole non in conseguenza a ciò che hanno fatto, ma piuttosto come conseguenza all’espressione del proprio umano di riferimento.
Nello studio sono state esaminate 14 coppie cane/padrone, ad ogni coppia è stata proposta questa prova: veniva messo a disposizione un premietto gradito al cane, il proprietario doveva vietare al cane di mangiare il premio ed uscire dalla stanza, insieme al cane rimaneva una persona che filmava tutto e una volta che il proprietario era uscito, offriva il premio al cane.
Quando il proprietario veniva richiamato gli veniva detto se il cane aveva mangiato o meno il premio, sia che fosse realmente successo, oppure no, i proprietari venivano quindi ingannati su ciò che il loro cane aveva realmente fatto, di conseguenza il proprietario sgridava o meno il cane, non sapendo che a volte lo sgridava anche se il cane aveva obbedito.
Nelle prove i cani hanno mostrato una faccia colpevole un numero di volte maggiore quando venivano rimproverati pur avendo obbedito, dimostrando così che lo sguardo o l’atteggiamento colpevoli sono da imputare maggiormente all’atteggiamento del proprietario.
Perché quindi i cani si comportano in quel modo?
Pare che quei segnali emessi siano più un tentativo del cane di abbassare tensione e aggressività nel proprietario, quindi in realtà il cane sta dicendo “hey, perché sei così arrabbiato, amico, dai evitiamo”.
Sono i cosiddetti segnali calmanti o di pacificazione, segnali che i cani utilizzano nella loro comunicazione, sia rivolta ai propri consimili che agli umani.
Il cane legge le espressioni facciali del proprietario, nota ogni minimo cambiamento di tensione muscolare, percepisce il tono della voce e, non da ultimo sente le variazioni di cortisolo nel sangue, la co-evoluzione ha portato il cane a comprendere in modo così sopraffino l’essere umano.
“📖 Consiglio di lettura: Se desideri imparare a decifrare ogni singola sfumatura del linguaggio del tuo cane per comunicare meglio con lui, ti consiglio caldamente la lettura del libro, L’intesa con il cane. I segnali calmanti 25 anni dopo di Turid Rugaas, disponibile per l’acquisto su Amazon.it oppure sul sito dell’editore Haqihana. È un manuale breve ma incredibilmente illuminante.”
Cosa fare se al tuo rientro trovi un disastro in casa?
Sicuramente sgridare il cane dopo diverso tempo dall’atto compiuto non serve proprio a nulla, anzi potrebbe contribuire a minare la vostra relazione, infatti il cane non può associare il “disastro” alla tua sgridata e penserebbe di essere sgridato o aggredito senza senso.
Se il cane ogni tanto dovesse rompere qualcosa non è grave, può succedere per tanti motivi, se invece il comportamento diventa ripetitivo, forse è meglio porsi qualche domanda perché probabilmente il cane sta mostrando un disagio come la difficoltà a rimanere solo, in questo caso ti consiglio di chiedere supporto ad un educatore o istruttore cinofilo che ti aiuti a comprendere il disagio del tuo cane e a risolvere.
