
Ogni cane nasce con una propria personalità, con un carattere ben definito che deriva principalmente dalle sue caratteristiche innate, in educazione cinofila si parla di doti naturali, sono caratteristiche psicologiche che fanno parte del bagaglio genetico dell’individuo, vengono ereditate e non possono essere modificate.
Conoscerle è fondamentale per comprendere il comportamento del tuo cane, rispettarne la natura ed evitare forzature nella sua educazione.
Patrimonio genetico e selezione nelle razze:
Queste caratteristiche genetiche formano il patrimonio genetico di un individuo e nei secoli l’uomo ha sfruttato la selezione artificiale per accentuare determinate doti a seconda del lavoro richiesto da quella determinata razza, oltre che dalla selezione dell’uomo, una parte di queste doti viene determinata dalla pressione ambientale in cui quella razza si sviluppa, ecco perché le razze canine mostrano attitudini differenti.
Quali sono le doti naturali dei cani?
Le doti naturali dei cani sono 9, ogni dote è presente nel cane distinguendosi in 3 livelli, bassa (o molle), media e alta:
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- Tempra: Capacità di superare stimoli negativi, siano essi fisici o psicologici.
- Temperamento: Velocità di reazione agli stimoli.
- Vigilanza: Capacità di avvertire un potenziale pericolo.
- Docilità: Propensione spontanea ad accettare l’uomo come guida.
- Socialità: Capacità del cane di vivere e collaborare in un gruppo di simili (socialità intraspecifica) e/o capacità del cane di vivere e collaborare con l’uomo (socialità interspecifica)
- Aggressività: è la capacità del cane di reagire ad una minaccia che metta in pericolo la sua incolumità, quella dei componenti del suo branco o quella del suo territorio; l’aggressività prende spesso un’accezione negativa, invece è una dote assolutamente positiva perché in natura è fondamentale per la sopravvivenza.
- Combattività: Risposta alle minacce e persistenza nella lotta.
- Curiosità / Iniziativa: Voglia di esplorare l’ambiente che lo circonda e risolvere problemi.
- Possessività: è la capacità del cane di riconoscere un oggetto o un territorio come propri e difenderli in modo adeguato
Facciamo degli esempi pratici: il Border Collie è stato selezionato per la conduzione delle greggi, ma è stato il territorio collinare e ventoso della Gran Bretagna a modellarne le doti. Per comunicare a grande distanza con il pastore, l’ambiente e la selezione hanno premiato soggetti con una docilità spiccata e un temperamento fulmineo, capaci di reagire istantaneamente ai segnali visivi e sonori. Il Pastore Maremmano Abruzzese è l’esempio perfetto di selezione ambientale ed ecologica. Nato per proteggere le greggi dai predatori nei duri territori dell’Appennino, l’isolamento in alta quota ha favorito una vigilanza estrema e un’alta tempra. La selezione umana si è limitata ad assecondare la natura, mantenendo una bassa docilità per garantire un cane autonomo. L’Alaskan Malamute mostra come la natura possa essere il primo selettore. Creato dalle tribù dei territori artici per il traino di carichi pesanti, l’ambiente estremo e congelato ha eliminato i soggetti deboli. L’uomo ha preservato una tempra eccezionale e una forte iniziativa, doti biologiche indispensabili per sopravvivere e trovare la pista corretta tra i ghiacci.
Perché è fondamentale conoscere le doti naturali del tuo cane
Comprendere le doti naturali del cane è la chiave di volta di ogni percorso di educazione cinofila. Conoscere questo patrimonio genetico ti permette di rispettare la natura del tuo animale, evitare forzature educative e strutturare attività appaganti, garantendo così il suo benessere e una convivenza serena.
Se vuoi scoprire le doti naturali del tuo cane puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.
